Servizi

Diagnostica, sperimentazione, formazione e assistenza in campo

Diagnostica nematologica

Le estrazioni sono condotte secondo metodi ufficiali riconosciuti, descritti in EPPO Bulletin 43.

Micrografia di Xiphinema index al microscopio ottico
Xiphinema index, femmina adulta. Suolo di vigneto, Puglia.

Analisi della nematofauna

Il referto non si limita al conteggio dei parassiti. Riporta la composizione dell'intera comunità nematologica del suolo, suddivisa per ruolo trofico — parassiti, predatori, onnivori, decompositori — con il calcolo del rapporto parassiti/predatori.

Grafico della ripartizione trofica della comunità nematologica del suolo
A sinistra: ripartizione trofica della comunità nematologica del suolo: parassiti, predatori, onnivori e decompositori, espressi come percentuale del totale degli individui estratti.
Grafico della distribuzione dei nematodi fitoparassiti per genere
A destra: distribuzione dei nematodi fitoparassiti per genere, espressa come percentuale del loro totale.

Questo quadro fornisce un indicatore dello stato biologico del terreno che il solo conteggio dei fitoparassiti non permette di ottenere. È utile nella pianificazione dei reimpianti, nella valutazione dell'effetto dei trattamenti sulla componente utile del suolo e nel monitoraggio dei sistemi a gestione integrata o biologica.

Prove di efficacia su nematocidi

Le attività sperimentali condotte "in vitro" sono svolte presso il laboratorio Horto Service. Le attività sperimentali condotte in camera di crescita e in serra/campo sono svolte in stretta collaborazione con il Centro di Saggio AgroService di Andria.

Come viene impostata una prova

L'impostazione dello studio è definita in funzione dell'efficacia attesa del formulato in esame. Da essa dipendono la scelta del prodotto di riferimento, il disegno sperimentale, la coltura, la durata della prova espressa in numero di generazioni del parassita e la collocazione dei rilievi nematologici intermedi.

Parcelle sperimentali per prove di efficacia su nematocidi
A sinistra: parcelle sperimentali per la valutazione di efficacia di nematocidi contro Meloidogyne spp. su tabacco (Nicotiana tabacum) in pieno campo. A destra: prova su bancale con inoculo artificiale a carica nota di Meloidogyne spp. su pomodoro (Solanum lycopersicum). L'impiego di substrato sterilizzato e di inoculo calibrato consente il confronto di un elevato numero di tesi in condizioni controllate.

Un formulato ad efficacia elevata richiede condizioni stressanti, elevata pressione del parassita, riferimento fumigante e valutazione su due-quattro generazioni, su colture a ciclo lungo. Un formulato ad efficacia modesta si valuta su una-due generazioni, con riferimento liquido di contatto e pressione contenuta, su colture a ciclo breve.

Importanza di un rilievo intermedio

L'elevato potenziale biotico dei nematodi galligeni porta alla pullulazione del parassita in tempi rapidi. Nel giro di due-tre generazioni le ondate di infezione saturano i siti di alimentazione e l'infestazione tende ad appiattirsi sui livelli più elevati osservabili in campo, indipendentemente dalle differenze iniziali tra le tesi.

La conseguenza è che l'efficacia iniziale del controllo viene progressivamente mascherata. Una valutazione condotta a eccessiva distanza dal trapianto rischia quindi di non discriminare tra trattamenti realmente diversi: per questo un rilievo intermedio, in particolare su radici, può risultare più esplicativo di quello finale e permette di stabilire per quanto tempo la coltura è rimasta effettivamente protetta.

Selezione e gestione dei siti di prova

Applicazione dei formulati

Per le prove in chemigazione viene impiegato un impianto parcellare dedicato, con disposizione e passo corrispondenti a quello aziendale, steso su terreno preparato e livellato. Ogni parcella dispone di una propria testata, lasciata in situ per le applicazioni successive.

Si utilizzano gocciolatori autocompensanti a bassa portata, per favorire l'umettamento orizzontale del terreno. I volumi idrici destinati a ciascuna parcella sono predosati e l'erogazione è frazionata e lenta, così da evitare ruscellamento superficiale e drenaggio profondo. Lo stato idrico del terreno viene verificato prima dell'applicazione, con eventuale pre-inumidimento il giorno precedente.

Sperimentazione in vitro e in ambiente controllato

L'attività di una sostanza può essere verificata su scale progressivamente più vicine alle condizioni reali, prima di impegnare risorse in una prova di campo. Horto Service conduce l'intera sequenza.

Saggi preliminari in vitro

Determinazione delle dosi letali DL50 e DL90 su stadi giovanili infettivi. Le masse d'uova sono prelevate da radici infette e incubate in acqua distillata in camera di crescita a 25 °C. Le larve J2 emerse vengono raccolte e ripartite in aliquote calibrate, sulle quali si applicano i trattamenti alle concentrazioni in esame.

Saggi preliminari in vaso con inoculo artificiale

Prove su sabbia inerte o terreno sabbioso sterilizzato a vapore, che non pongono limiti al numero di tesi confrontabili. L'inoculo è ottenuto per estrazione massale di uova da radici infette, ripartito in aliquote calibrate e applicato in sospensione a densità nota.

I trattamenti sono applicati in drench a velocità limitata, con pre-inumidimento e riproduzione delle fasi di chemigazione. I rilievi riguardano parametri biometrici, indice di galle e tasso di riproduzione del parassita al termine della prima e della seconda generazione.

Produzione di inoculo

Il laboratorio produce inoculo di Meloidogyne spp. mediante estrazione massale di uova da radici infette. La disponibilità di inoculo calibrato è la condizione perché i saggi siano riproducibili, e consente inoltre di uniformare l'infestazione nei siti di prova in campo dove la distribuzione naturale risulti disomogenea.

Produzione di inoculo di Meloidogyne spp. in laboratorio
A sinistra: estrazione massale di femmine adulte di Meloidogyne spp. da apparati radicali infetti. Al centro: sospensione di uova, larve di seconda età (J2) e maschi adulti di Meloidogyne spp. ricavati dalle masse d'uova. A destra: provetta con sedimento di uova destinate all'inoculazione di unità sperimentali.

Formazione

Horto Service progetta e conduce corsi di formazione tecnica in nematologia agraria rivolti a tecnici sperimentatori.

I contenuti comprendono la sistematica e la biologia dei nematodi fitoparassiti, le dinamiche di popolazione e l'interazione con l'ambiente, i criteri di campionamento del suolo e delle matrici vegetali, i principi di difesa integrata e l'impostazione delle prove sperimentali secondo la Buona Pratica Sperimentale.

Assistenza tecnica

Horto Service opera anche in ambito internazionale, con attività di assistenza tecnica, formazione di tecnici locali e diagnostica di campo.

Per le analisi non nematologiche — microbiologiche, chimiche o fisiche — il laboratorio si avvale di strutture esterne.

Composizione di micrografie di nematodi fitoparassiti