Come inviare un campione

Prelievo, confezionamento e spedizione

La distribuzione dei nematodi nel terreno non è uniforme: dipende da tipo di suolo, temperatura, umidità, coltura ospite, sopravvivenza invernale/estivazione e presenza di altri patogeni o antagonisti naturali. Un campionamento corretto è la condizione perché il dato analitico sia rappresentativo.

1. Stabilire le finalità

Prima di prelevare occorre stabilire l'obiettivo dell'analisi, perché da esso dipendono la matrice da campionare, l'intensità del prelievo e il momento in cui effettuarlo.

2. Quale matrice campionare

Le matrici campionabili sono quattro:

3. Schema di campionamento del suolo

Suddividere l'appezzamento in sezioni omogenee per tipo di suolo e per coltura. Ciascuna sezione non deve superare i 2.500 metri quadrati e va campionata in modo indipendente.

Il numero di subcampioni — le carote prelevate con sonda e riunite a formare un campione unico — varia con la finalità dell'analisi:

Suolo nudo o suolo con coltura in atto

Da questa distinzione discende una regola di fondamentale importanza. In presenza della coltura il prelievo va effettuato nella zona radicale, in prossimità delle piante: i nematodi fitoparassiti si concentrano dove trovano radici da parassitare e progressivamente migrano verso i tessuti della coltura. In assenza della coltura, mancando un riferimento radicale, i punti di campionamento vanno distribuiti sull'intera superficie della parcella, in modo da rappresentarla nel suo complesso.

Distribuzione dei punti di prelievo

All'interno di ciascuna sezione i punti vanno distribuiti in modo da rappresentare l'intera superficie, evitando di concentrarli in una sola porzione. Gli schemi di uso comune sono il percorso a ZigZag, il percorso ad X e il percorso a W, tutti finalizzati ad attraversare l'area in direzioni diverse.

La scelta dipende dalle condizioni di campo:

Schemi di distribuzione dei punti di prelievo: percorso a zigzag e percorso a W
Due esempi di schemi di campionamento. Per semplicità l'immagine descrive la raccolta di un numero limitato di subcampioni, inferiore a quello raccomandato.

Analisi all'estirpo

Si raccomanda di effettuare l'analisi in occasione dell'estirpo di una coltura, quando l'apparato radicale è accessibile ed è possibile prelevare radici insieme al suolo; è il momento in cui il dato è più completo. Inoltre il risultato arriva quando la decisione sulla coltura successiva è ancora da prendere, e può quindi orientarla.

4. Profondità di prelievo

Il criterio generale è campionare l'intero profilo che sarà esplorato dalle radici. I nematodi non si trovano nei primi 2,5-5 cm di suolo, dove le condizioni ambientali sono variabili ed estreme: quello strato va scartato, eventualmente rimuovendolo con una vanga.

Campionare sempre nella zona delle radici assorbenti, la cui profondità varia con la coltura: per la maggior parte delle colture annuali è compresa tra 15 e 20 cm, con un minimo di 5 e un massimo di 30-40 cm. Per la vite e le arboree può raggiungere 40-50 cm.

La presenza di un apparato radicale è determinante nella distribuzione dell'inoculo lungo il profilo verticale. Per i nematodi vettori di virus — Longidorus spp., Xiphinema spp., Trichodorus spp. — è stata descritta la presenza a profondità ben superiori allo strato lavorato.

Profondità di prelievo del campione rispetto alla zona delle radici assorbenti
A sinistra: modalità di campionamento per colture con apparato radicale superficiale. A destra: campionamento a profondità alternate per colture con apparato radicale profondo.

5. Tecnica di prelievo

Evitare il campionamento con terreno molto asciutto o molto bagnato.

Esempi di campioni non correttamente confezionati
A sinistra: busta di carta che conteneva un campione di suolo, degradata dalla umidità del campione ed andata distrutta durante la spedizione in laboratorio. Sono preferibili buste di plastica non biodegradabile. A destra: campione eccessivamente bagnato, che pone problemi di rappresentatività e di subcampionamento in laboratorio.

Prelevare carote verticali con sonda, preferibile alla vanga perché consente di campionare l'intero profilo con un volume di terreno contenuto: con carotatrici sottili, di diametro compreso tra 10 e 17 mm, si evita di dover ridurre il campione in campo, operazione che introduce un ulteriore errore.

Scartare i primi 5-10 cm di suolo. Riunire le carote prelevate in un secchio pulito o in un sacchetto e mescolare accuratamente. Non setacciare per separare zolle e ghiaia, ma intervenire manualmente. Trasferire poi in un sacchetto di plastica non biodegradabile una quantità non eccessiva, sufficiente alle analisi.

Campioni mescolati durante la spedizione e confronto tra suolo zolloso e suolo omogeneo
A sinistra: campioni diversi, confezionati con carta, i cui contenuti si sono mescolati durante la spedizione. La plastica biodegradabile pone lo stesso problema. A destra: un campione ricco di aggregati grossolani a confronto con un campione fine ed omogeneo. L'impervietà di alcuni aggregati grossolani alle radici ed ai nematodi aumenta il rischio di sottostima dei risultati analitici.

6. Quantità

La quantità dipende dal tipo di estrazione, che a sua volta dipende dal nematode bersaglio:

I campioni di radice possono essere ridotti a pochi grammi di radici assorbenti.

Campioni correttamente confezionati e identificati
Campioni correttamente confezionati (sacchetti di plastica non biodegradabile, identificazione esterna leggibile, quantità adeguata), pronti per l'identificazione e le successive operazioni di estrazione.

Un campione troppo piccolo può risultare insufficiente per eventuali analisi di controllo, soprattutto se il contenuto in pietrisco è elevato. Campioni di peso superiore ai limiti indicati aumentano sensibilmente i costi di sterilizzazione e smaltimento, e possono comportare un supplemento sul costo dell'analisi.

7. Campioni di radici

Cosa prelevare: radici assorbenti, fini e dotate di capillizio, non porzioni grossolane o lignificate. Il prelievo va effettuato in modo casuale su più piante. Possono essere utilizzate anche radici intere. Le radici non vanno lavate e vanno confezionate in sacchetto di plastica non biodegradabile assieme ad una piccola quantità del terreno aderente, che le protegge dalla disidratazione.

Per l'identificazione di specie il prelievo va effettuato preferibilmente alla fine del ciclo colturale, quando sono certamente presenti individui adulti.

Per l'indice di galle occorrono almeno quattro apparati radicali interi per ciascun campione.

Il momento più informativo per un'analisi completa è l'estirpo della coltura: l'apparato radicale è accessibile e risulta semplice prelevare radici e suolo in maniera rappresentativa.

8. Identificazione del campione

Scrivere l'identificativo all'esterno del sacchetto con pennarello indelebile. In alternativa si può inserire nel sacchetto un cartellino in cartone scritto a matita: l'inchiostro delle penne e dei pennarelli comuni, a contatto con il terreno, diventa illeggibile in poco tempo.

Busta identificata con pennarello non indelebile, scrittura illeggibile
Busta identificata con pennarello non indelebile, come ricevuta in laboratorio.

Completare l'identificazione compilando il modulo di richiesta analisi, che va accluso ai campioni.

9. Conservazione

Conservare i campioni al riparo dalla luce solare diretta, per evitare effetti di solarizzazione, e in ambiente fresco fino alla spedizione. Il campione non deve mai riscaldarsi né disseccarsi. In estate utilizzare un contenitore refrigerato con ghiaccio. In caso di spedizione differita di pochi giorni, conservare a 10 °C.

10. Spedizione

Segnalare la spedizione via posta elettronica a info@hortoservice.com, allegando il modulo di richiesta analisi compilato, che è scaricabile dalla pagina Download.

Inviare i campioni, con copia cartacea del modulo, a:

Dott. Giuseppe Lucarelli — cell. 338 8069190
Horto Service NemaLab
via San Pietro, 3/d
70016 Noicàttaro (BA) — Italia

Tempi di risposta

Per le richieste urgenti va data segnalazione in anticipo. Si procede con estrazione singola, che riduce i tempi di circa 7 giorni e comporta un supplemento del 30% sul costo dell'analisi.

Composizione di micrografie di nematodi fitoparassiti